La tradizione della Befana I Louisa R


Il nome “Befana” viene dal greco “Epifania”, che significa “apparizione”. La Befana, nell'immaginario collettivo, è una vecchietta col naso adunco, insomma una strega, che viene nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio sulla sua scopa volante, per ricompensare i bambini buoni e punire i bambini cattivi. La sera del 5 di gennaio, I bambini preparano un piatto con una arancia e un bicchiere di vino per la strega, e appendono delle calze bene in vista affinché la Befana possa riempirle con regalini e caramelle per i bambini gentili, e carbone per chi è stato un po’ cattivo.


Questa leggenda d’origine pagana, ha anche una versione cristiana, legata alla storia dei Re Magi. In questa versione, quando i Re Magi si sono persi nel deserto provando a trovare il bambino Gesù, hanno chiesto delle informazioni a una vecchia donna che gli ha indicato il cammino. I Re Magi l’hanno invitata a venire con loro però lei ha rifiutato. Dopo un po’, la vecchia si è pentita di non averli seguiti, quindi ha riempito una borsa piena di caramelle, e si è messa a cercare i Re, senza successo. Quindi, da quel giorno, la Befana viene in tutte le case dove ci sono bambini, sperando che uno di loro sia Gesù!


Oggi, non tutti gli italiani festeggiano la Befana, però è sempre una tradizione che i bambini amano molto. Da bambina, mi piaceva tanto questa tradizione. Nondimeno, avevo molta paura di vedere o sentire la strega che si introduceva nella mia casa di notte… A volte, trovavo nella calza appesa un po' di carbone. In realtà si trattava di zucchero indurito e colorato di nero, un prodotto delizioso che è facile trovare in Italia. La Befana mi aveva fatto un scherzo!


E tu, conoscevi la storia della Befana ?

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